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Quella cornice senza tela lì sulla parete
Attirava incredibilmente la sua attenzione.
Ogni volta che Alyce ci passava vicino
Sentiva qualcosa di straordinario e insensato,
Come misteriosi suoni di un mondo che stava oltre,
Di cui non poteva scrutare i confini,
Ma che poteva liberamente immaginare.
Un giorno capì con grande imbarazzo
Che il mondo a cui apparteneva da sempre
Era troppo stretto per i suoi sogni,
Così, sentendo una splendida melodia
Provenire da quella vuota cornice,
Decise di provare ad attraversarla
E scoprire così cosa c'era dall'altra parte.
Si arrampicò e infilò prima una gamba
Che passò facilmente dall'altra parte,
Poi allungò la mano in cerca di un appiglio,
Ma ciò che toccò tastando in basso
Era l'erba fitta di un prato bagnato.
Poi si sporse verso quel mondo misterioso
E passò completamente dall'altra parte.
Il sole illuminava i capelli e la sua pelle,
Si sentiva strana, quasi stesse perdendo qualcosa.
Si guardò intorno e ne fu sconvolta e ferita,
Vide parole non dette, promesse scritte al contrario,
Strade che cambiavano direzione.
Un cartello poi l'avvisava allegramente
Che ogni movimento le sarebbe costato
Un ricordo, che si sarebbe dissolto nell'aria.
Era sgomenta Alice in quel mondo,
Spaventata da ciò che proprio non capiva
Per cui decise di tornare indietro.
Riattraversò la cornice facilmente,
Aggiustandosi il vestito e sorridendo.
Adesso sapeva un segreto che pochi immaginavano.
Da quel giorno chiunque passasse davanti alla cornice
Sentiva degli strani rumori in quel quadro,
Il suono di un mondo che sarebbe voluto uscire.